.
Annunci online

La_porta_di_CiNAbro [ 愚公移山 ]
 


Sto leggendo
Il giorno prima della felicita'

Sto guardando
Inglorious Basterds

Sto ascoltando 
Dvojack

Sto mangiando
Milk and cereal

Sto pensando
La neve acceca

Locations of visitors to this page


 


8 febbraio 2010


Una crisi tutta americana

Quella americana e' una crisi economica che mette in crisi famiglie, ma che smuove volonta', offre speranza e aiuta a rimboccarsi le maniche. Si chiama Mary la studentessa che potrebbe essere mia madre. La storia di Mary va raccontata per capire l'America e capire l'Italia. Ha lavorato 20 anni in uno stabilimento della General Motors qui in Upstate New York. Poi lo stabilimento ha chiuso. Il governo ha stanziato una serie di finanziamenti per coloro che hanno perso il lavoro con la crisi dell'industria automobilistica. Uno dei modi per ottenere questi finanziamenti  e' di tornare sui banchi di scuola o dell'universita' e ricostruirsi una carriera. Cosi' Mary, tre figli a carico che le spiegano come deve vestirsi per venire alezione e non sembrare matusa, ha deciso che a quasi 50 anni, dopo aver fatto l'operaia per gran parte della sua vita, si rimette in gioco, cerca di laurearsi per poter un giorno fare l'insegnante di spagnolo, come aveva sempre desiderato. Gli ammortizzatori sociali si possono, si devono dare, ma un sussidio mensile per un periodo circoscritto blocca l'economia e deprime le menti. Servono provedimenti piu’ a lungo termine di altri sei mesi di abbrutita sopravvivenza.

Lo so, il problema e’che se anche l’operaio lo mandiamo a scuola poi dopo quattro cinque anni si andra’ ad aggiungere alla lunga lista di laureati senza lavoro che vive alle spalle di mamma e papa’.

L’istruzione non ha nessun valore, nonostante si sentano ripetere da ogni dove critiche sulla mancanza di meritocrazia e sulla mancanza di fondi per la ricerca. La sostanza e’ che l’istruzione in Italia non ha valore. Se l’istruzione avesse valore, anche monetario e di investimento, come l’ha avuto negli anni sessanta, le persone farebbero follie per poter studiare. La verita’ invece e’ che l’istruzione e’considerate un accessorio fatuo che non aggiunge nulla a chi investe in essa. 


17 novembre 2009


Brina mattutina...

...che tutto avvolge, in attesa...




(Foglia solitaria del mio giardino)




permalink | inviato da La_porta_di_CiNAbro il 17/11/2009 alle 16:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


2 novembre 2009


Omaggio e Silenzio

Pianto dei Poeti

Ruba a qualcuno la tua forsennata stanchezza
o gemma che trapassi il suono
col tuo respiro l'ombra che sta ferma
di fronte ad un porto di paura
quel trascendere il mito
come se fosse forzatamente azzurro
o chi senza abbandono
che non sanno che il pianto dei poeti
è solo canto.
Canto rubato al vecchio del portone
rubato al remo del rematore
alla ruota dell'ultimo carro
o pianto di ginestra
dove fioriva l'amatore immoto
dalle turbe angosciose di declino
io sono l'acqua che si genuflette
davanti alla montagna del tuo amore.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. alda merini

permalink | inviato da La_porta_di_CiNAbro il 2/11/2009 alle 18:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


27 ottobre 2009


A volte ritornano...

Here I am again, exactly three years later...

Tutto e' cambiato, ma ho felicemente scoperto che il mio caro blog al cinabro mi ha atteso fiducioso. Una delle meraviglie di internet, questa capacita' rara di custodire, come forse solo i bambini sanno fare nei loro ricordi e articolati pensieri.

Be', le cose da dire sono sempre tante e cosi' mi riapproprio di questo piccolo angolo o meglio rettangolo dell'etere per tornare a chiacchierare con amici vicini e lontani.





permalink | inviato da La_porta_di_CiNAbro il 27/10/2009 alle 14:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


20 ottobre 2006


Farewell?!

Il 20 Ottobre dello scorso anno e' nata la_porta_di_cinabro ed esattamente un anno dopo mi rendo conto di quanto sia difficile, serio e a volte anche stressante tenere su un blog.

Techologies are floating, and ideas try to keep pace...sometimes is just the other way around.

Dopo 365 giorni, 70 posts e tre mesi di meditato silenzio, l'esperimento si e' coscientemente arenato. Chissa' per ricominciare come e dove.

Grazie a chiunque abbia contribuito a mettere pallini rossi sulla mia simpatica cartina.

Dal profondo sud degli Stati Uniti vi dico: See y'll later!

 




permalink | inviato da il 20/10/2006 alle 23:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


29 giugno 2006



La Cina si fa bella per l'unione europea con la lotta alla corruzione:

On June 14, 2006 Xinhua Economic News reported parts of a speech by Wu Guanzheng, member of the Standing Committee of the Politburo of the Communist Party of China (CPC) Central Committee. He stressed the importance of international cooperation to obtain satisfying anti-corruption results saying: “Government departments should narrow the gap between the UN convention and domestic laws and strengthen international cooperation”.

Following Wu’s declaration, a declaration by Wang Minggao was published on China Internet Information Center on June 21, 2006. Wang Minggao is a section chief under the Organization Department of the Hunan provincial Party Committee. After a large research study on corruption he confirmed that international cooperation would be crucial for the actuation of an effective plan to stop high level corruption. His proposal was to abolish the death penalty for the crime of corruption. In this way, many violators who managed to escape China to avoid being prosecuted could be extradited from the countries where they are currently living. Wang said that China has already approved one treaty with Spain. The treaty stipulates that China will not execute criminal suspects repatriated from Spain.

(China Internet Information Center, June 21, 2006; People’s Daily, June 21, 2006)

Mentre delle manifestazioni di dicembre a Dongzhou, fermate col fuocodalla polizia , ancora non si conosce il numero esatte dei morti e dei feriti:

Dongzhou is the village where in December several villagers protested against the building of a wind-power plant that used villagers’ land without proper payments and restitution. The demonstrators were fired on by police officials and The New York Times reports that villagers said that probably 30 people have been killed and many others are still missing. However, because of the close control over the population that has been held by the officials the real number of wounded or dead is still not possible to establish. After six months, a village-wide phone tapping system, and several little-publicized trials the government would like to put the case behind them. The villagers are very scared because they have been receiving threats and police visits since December. The local officials want to keep the case hidden in the community, using local lawyers and judges so that the trials process can move on and be closed.

Besides many foreign press members and human rights workers, many civil lawyers from Beijing were denied permits to work in Dongzhou and were threatened with revocation of their license to practice law if they try to interfere with the local government.

(New York Times, June 27, 2006)


Diffidate!




permalink | inviato da il 29/6/2006 alle 22:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


26 giugno 2006


AIUTO!

In Cina non solo l'aborto e' legale fino al nono mese, ma ora non e' piu' illegale abortire solo per selezionare il sesso del bambino.
Femmina? Buuuu, buttiamola. Riproviamo il prossimo mese!

Leggete.

Quando dico di diffidare della Cina sono severamente e drasticamente seria.




permalink | inviato da il 26/6/2006 alle 20:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


22 giugno 2006


Ma quanto sono utili le Nazioni Unite?

Mentre la Cina partecipa lilla lilla (e anche un po' trionfante direi) alla conferenza per i Diritti Umani iniziata ieri a Ginevra vi riporto un esempio di rispetto dei diritti umani avvenuto in Cina durante questa settimana:

 

The trial of Zhao Yan

Zhao Yan is a 44 year old journalist that worked for The New York Times in Beijing until he was arrested in September 2004. Zhao Yan has been accused of disclosing state secrets that were published in September 7, 2004, in an article written by Joseph Kahn, bureau chief for The New York Times in Beijing. The article suggested that former president Jiang Zemin was about to resign as head of the military. Moreover, Zhao Yan is being accused for a hand-written note he prepared on July 2004 about the possible promotion of two generals that would have helped Hu Jintao’s influence on the military.

Zhao Yan has been in custody for 22 months and Friday, June the 16th his trial started. During the long period of investigation Zhao Yan was repeatedly denied the possibility to see his lawyer, Mo Shaoping. The lawyer was also denied the possibility of having Joseph Kahn as a witness for the trial. The trial was an eight hour’s closed-door trial, but so far there has been no verdict.


Ripropongo la domanda iniziale e dico diffidate, diffidate, diffidate!




permalink | inviato da il 22/6/2006 alle 21:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


4 giugno 2006


17 anni fa il massacro di Piazza Tiananmen

La scorsa settimana per la prima volta e’ stato pagato un risarcimento alla madre di Zhou Guocong, uno dei tanti giovani uccisi a piazza Tiananmen nella notte tra il 3 e il 4 giugno 1989.

Ricordiamo quell’evento nella nostra frenetica corsa verso la Cina.


Nonostante il pagamento possa essere il simbolo di una qualche micro-asserzione di responsabilita’ da parte del govero, non una parola su Tiananmen. Su nessun giornale cinese viene toccato l’argomento. Ogni tipo di commemorazione viene bloccata alla proto-radice. I familiari delle vittime vengono minacciati e controllati.

Dopo 17 anni, la Cina delle Olimpiadi, la Cina del WTO, la Cina superpotenza pronta ad intercedere nei dialoghi con l’Iran, preme per la fine dell’embargo europeo sulle armi, embargo iniziato proprio per quell’evento di cui ancora non si riconosce responsabile.
Ci sono persone che stanno ancora pagando per il solo fatto di essere stati studenti che per un mese nel 1989 (le manifetsazioni erano iniziate a maggio) hanno creduto che le cose potessero davvero cambiare. Molti pero’ non hanno scontato pene durante gli scorsi 17 anni perche’ sono stati eliminati in quella stessa tremenda notte di cui e’ ancora vietato parlare.

La manifestazione si tenne a Piazza Tiananmen, che letteralmente significa ‘porta della pace celeste’; nella piazza c’e’ la porta di entrata nella “citta’ proibita”, la parte della corte imperiale dove risiedeva l’imperatore, la zona simbolo della potenza del figlio del cielo, inavvicinabile e divino. Delegazioni di paesi tributari arrivavano da ogni dove per rendere omaggio all’imperatore. L’apertura della porta della ‘pace celeste’ era l’inizio di una serie infinita di riti che portavano al finale incontro con il magnanimo sovrano. L’imperatore rappresentava ricchezza, potere, arte, bellezza e generosita’. Per coloro a cui Tiananmen si apriva erano assicurati pace, benessere e felicita’, nel rispetto della grandezza dell’imperatore celeste.

Gli studenti, i professori, i passanti, i curiosi del giugno 1989 probabilmente non hanno rispettato l’autorita’ del partito-imperatore. Per loro porta Tiananmen, la porta della pace celeste, non si e’ aperta.




permalink | inviato da il 4/6/2006 alle 18:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


2 giugno 2006


Batto un colpo

Giusto per rendere tutti partecipi del mio lavoro, per avere qualche notiziola nuova sulla tentacolare Cina, e far vedere a mamma che non sono sparita vi copio un pezzettino del mio lavoro di oggi.

The oil pipeline from Kazakhstan to China is working

China’s desperate need for oil has contributed to the development of relations with Kazakhstan. The two countries have started building ties since the independence of Kazakhstan in 1991; the most profitable field for cooperation has been in natural resources. In 2002 China and Kazakhstan signed the Good Neighborly Treaty of Friendship and Cooperation, which formed several cooperative projects. One of the most important projects has been the creation of an oil pipeline that brings oil directly from the city of Atasu in Kazakhstan to Alataw Pass in the autonomous region of Xinjiang, China. The pipeline runs for 962.2 kilometers and on May 25, 2006, the first shipment of oil was imported into China. This project has been made possible thanks to joint investment by the Chinese and Kazakh governments. The realization of this project contributed to lessening the massive dependence of China on the Malacca Strait for imported oil (approximately 80 percent). The agreement for the construction of the pipeline was signed in June 2003. So far all the deadlines have been met, and the end of the project will be in year 2011, when 3000 kilometers of pipeline will be built and functioning. The pipeline enhanced tremendously the economic and political relations between the two countries. China National Petroleum Corporation (CNPC) is the company that made the acquisition of PetroKazakhstan (PK). Because the cooperation is very beneficial and profitable for both countries the takeover of the PK from the CNPC has not been a problem. The cooperation has been defined as a win-win cooperation, where Kazakhstan counts on the huge market that it manages to enter, and China counts on the huge quantity of natural resources that it gains access to. On May 25, 2006, China also experienced the ninth highest price hike in the oil market. For this reason the cooperation with Kazakhstan becomes even more important. Moreover, Kazakh and Chinese experts are also researching the issue of building a natural gas pipeline between the two countries. (Xinhua, May 25; CHINA Daily, May 26, 2006)


Per non parlare dei fantastici accordi e promesse di amicizia duratura che la Cina sta portando avanti in questi giorni con la lega dei paesi arabi nel cinquantenario delle floride relazioni tra paesi arabi e Cina....(ma quando mai!!!) e le discussioni tra i paesi europei di togliere alla Cina l'embargo sulle armi in vigore dal 1989, anno della strage di Tiananmen.

No non ne parliamo, ma se i francesi ci provano!!!





permalink | inviato da il 2/6/2006 alle 1:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


19 maggio 2006


Cina sul palato

Oggi a lavoro ho conosciuto un cinese originario di Nanchino. Mi ha nominato luoghi familiari, sentiti e camminati. Ho alzato le antenne dei ricordi.
Una cosa mi ha nominato che ha risvegliato sapori ed odori e visi e piogge. Il piccolo venditore di Bao-zi di fronte alla mia universita’. I Bao-zi sono panini bianchi bianchi ripieni, cotti a vapore, tipici della cucina cinese. Il veditore di Bao-zi era comodamente arroccato su una cariola con sopra una vetrinetta con su appiccicati in rigoroso rosso cinabro i nomi i ripieni e i prezzi di tutti i bao-zi.
Il venditore di Bao-zi consisteva in uno stanzino con un’ampia tavola imbiancata di farina, con su diverse terrine di metallo. Accanto un altro stanzino, che forse piu’ che uno stanzino era un corridoietto che dava sulla strada, come il buco nel muro per la casetta di Jerry. Questa seconda fessura era adibita alla cucina dei ripieni. I ripieni erano compito delle donne, mentre gli uomini si occupavano di pasta e cottura. Su uno sgabellino piccolo piccolo, basso come le sedie dell’asilo, sedeva la nonna, tutto il giorno a lavare e spiluccare verdure.
Tutta questa organizzazione per un fantastico prodotto da cinque centesimi.
La mattina molto presto o verso l’una si facevano le infornate piu’ grandi. In verita’ non si inforna affatto. Avevano questi enormi vassoi di bambu’ in cui i piccoli pallocchi bianchi venivano depositati. A fine cottura, meraviglia, oltre ad una coltre di vapore da far appannare gli occhi, una distesa bianca di Bao-zi perfettamente simmetrici e candidamente bianchi spiccava. Ogni volta che aprivano il grosso tondo di bambu’ provavo la stessa sensazione di quando da piccola scoprivo delle uova calde fra la paglia delle galline di nonna. Uova appena fatte voleva dire uovo sbattuto con lo zucchero. Un pezzo di paradiso!
Sento il sapore, ricordo l’aroma, assaporo l’impasto di spinaci e metto da parte il Bao-zi alla marmellata di fagioli di soia per domattina a colazione. La Cina degli ultimi, quella da scoprire.
Good night folks!




permalink | inviato da il 19/5/2006 alle 7:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa


5 maggio 2006


Il Cinque Maggio di A. Manzoni

      Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all'ultima
ora dell'uom fatale;
né sa quando una simile
orma di pie' mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
Lui folgorante in solio
vide il mio genio e tacque;
quando, con vece assidua,
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:
vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio,
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all'urna un cantico
che forse non morrà.
Dall'Alpi alle Piramidi,
dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;
scoppiò da Scilla al Tanai,
dall'uno all'altro mar.
Fu vera gloria? Ai posteri
l'ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
del creator suo spirito
più vasta orma stampar.
La procellosa e trepida
gioia d'un gran disegno,
l'ansia d'un cor che indocile
serve, pensando al regno;
e il giunge, e tiene un premio
ch'era follia sperar;
tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio,
la fuga e la vittoria,
la reggia e il tristo esiglio;
due volte nella polvere,
due volte sull'altar.
Ei si nomò: due secoli,
l'un contro l'altro armato,
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fe' silenzio, ed arbitro
s'assise in mezzo a lor.
E sparve, e i dì nell'ozio
chiuse in sì breve sponda,
segno d'immensa invidia
e di pietà profonda,
d'inestinguibil odio
e d'indomato amor.
Come sul capo al naufrago
l'onda s'avvolve e pesa,
l'onda su cui del misero,
alta pur dianzi e tesa,
scorrea la vista a scernere
prode remote invan;
tal su quell'alma il cumulo
delle memorie scese.
Oh quante volte ai posteri
narrar se stesso imprese,
e sull'eterne pagine
cadde la stanca man!
Oh quante volte, al tacito
morir d'un giorno inerte,
chinati i rai fulminei,
le braccia al sen conserte,
stette, e dei dì che furono
l'assalse il sovvenir!
E ripensò le mobili
tende, e i percossi valli,
e il lampo de' manipoli,
e l'onda dei cavalli,
e il concitato imperio
e il celere ubbidir.
Ahi! forse a tanto strazio
cadde lo spirto anelo,
e disperò; ma valida
venne una man dal cielo,
e in più spirabil aere
pietosa il trasportò;
e l'avviò, pei floridi
sentier della speranza,
ai campi eterni, al premio
che i desideri avanza,
dov'è silenzio e tenebre
la gloria che passò.
Bella Immortal! benefica
Fede ai trionfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
ché più superba altezza
al disonor del Gòlgota
giammai non si chinò.
Tu dalle stanche ceneri
sperdi ogni ria parola:
il Dio che atterra e suscita,
che affanna e che consola,
sulla deserta coltrice
accanto a lui posò.


Dopo la consegna dell'ultimo articolo del semestre sulla comparazione del sistema educativo
in Cina ed in Italia e l'influenza di ciascun sistema sullo sviluppo economico del paese,
oggi, 5 Maggio, non posso fare a meno che riportare la poesia che alle elemantari la maestra
ci ha fatto imparare tutta a memoria!
Le divisioni non le so fare, ma la poesia la apprezzo parecchio.
Le divisioni le faccio fare ai cinesi ;-)




permalink | inviato da il 5/5/2006 alle 14:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa


3 maggio 2006


I am back with China!

Purtroppo sono stata risucchiata da esami e consegne e non ho potuto commentare la visita del presidente Hu qui negli States.
Un paio di note in ritardo.
Bush non ha offerto alla delegazione di Hu una cena ufficiale alla Casa Bianca, come era avvenuto per Deng Xiaoping e a Jiang Zemin in precedenza.
Bush l’ha preso per la giacchetta perche’ sta andando nella direzione sbagliata.
Guardate qui.
Cheney ha schiacciato un pisolino mentre tutti gli altri erano in piedi durante il primo discorso di Hu nella camera ovale.
Una signora del Falungong ha urlato per tre minuti di fila e Hu, non abituto affatto alle interruzioni, ha ricominciato a parlare solamente quando Bush gli ha sussurrato nell’orecchio You’re ok, go on.
Una serie di piccoli o grandi inconvenienti che mettono in luce le difficolta’ irrisolte delle relazioni tra Cina e Stati Uniti.
I cinesi in patria si accorgono di queste debolezze del loro leader. Basti pensare che il cinese per come e’ storicamente organizzata la societa’ e la famiglia e’ abituato ad un’autorita’ forte. Hu in patria non e’ percepito come tale, e molti pensano che non sia all’altezza della posizione che ricopre. La Cina e’ ossessionata, dopo anni di propaganda governativa, dall’idea dell’umiliazione inflitta al paese da potenze straniere durante i due secoli passati. L’umiliazione nazionale nasce dal perdere territori, dal non essere riconosciuti a livello internazionale con il dovuto rispetto, e dalla contaminazione della cultura cinese da parte dell’occidente. Il substrato ideologico della Cina comunista da’ una risposta fortemente nazionalista al problema delle umiliazioni, passate e future. Tiananmen e’ una di queste risposte.
Per concludere, Bush puo’ star certo che alla prossima visita in Cina ogni giacchetta tirata gli sara’ fatta pagare. Da osservare e’ la possibile piega nativista-nazionalista dell’ideologia delle alte sfere del governo. Questa diventa propaganda martellante, che a sua volta puo’ diventare odio verso l’esterno. Ricordiamoci che non solo la Cina ha armi nucleari, ma oggi e’ anche una potenza economica globale.




permalink | inviato da il 3/5/2006 alle 19:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


16 aprile 2006


A tutti in questo giorno, vicini e lontani

La verità è sempre quella,
la cattiveria degli uomini
che ti abbassa
e ti costruisce un santuario di odio
dietro la porta socchiusa.
Ma l'amore della povera gente
brilla più di una qualsiasi filosofia.
Un povero ti dà tutto
e non ti rinfaccia mai la tua vigliaccheria.

Alda Merini da Terra d'amore

Nascosta la speranza, esplode.




permalink | inviato da il 16/4/2006 alle 16:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


9 aprile 2006


Democracy?

Senza neanche soffermarmi su quanto faccia pena Rai International con tutte le sue imitazioni di veline che ci ripetono quanto sia facile e bello votare dall'estero denuncio, con tutta l’ira che provo, il fatto che nonostante avessimo fatto tutto per tempo, iscrizione AIRE,  lettere al consolato, mail con il consolato, ecc.ecc., la famosa efficienza italiana e' riuscita a boicottare gran parte dei voti di noi poveri cervelli fuggiti ad Atlanta.
A noi non piace pensarci come estranei, a noi non piace non poter dire la nostra esercitando il diritto di voto, a noi non piace sperare ogni giorno di ritornare in Italia, probabilmente ad un certo punto della prossima legislatura, senza aver avuto la possibilita' di sceglierla.
La democrazia si regge sulle elezioni. Chi va al potere e quello che fa sono sottigliezze. Ci saranno momenti in cui chi governa ti fara’ infurentire e passeranno leggi che non ti piacciono, ma in democrazia e’ cosi’. Tutti si esprimono e tutti convivono, idee diverse si scontrano, ma tu dentro sai, contento o scontento con coloro che ti rappresentano, che e’ cio’ che il tuo paese ha scelto.
Be’, io non ho scelto un bel niente! Per quanto mi riguarda, la democrazia in Italia, affogata dall’inefficienza, non e’ la stessa di cui qui studio e leggo (MS in Iternational Affairs). Ci vantiamo dell’eccellenza della democrazia occidentale e poi ci perdiamo in un bicchiere d’acqua.
Sono un’it-aliEna scontenta. Almeno non ci si prena in giro internazionalmente in tv. Non siete riusciti a spedirci tre pezzi di carta in 40 giorni, esiste anche fedex overnight you know?




permalink | inviato da il 9/4/2006 alle 22:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


30 marzo 2006


Meglio dei bambini bolliti...che e' un'immagine orribile a cui non riesco neanche a pensare!

La Cina dalle politiche di apertura degli anni 80 e' tutta scienza e tecnologia.
Come credo sia facile da immaginare, scienza e tecnologia in Cina servono, molto molto molto, per implementare il potere militare. Si, si. Anche se si tratta di tecnologie per prodotti destinati a civili.
Uno dei metodi di acquisizione di scienza e tecnologia e' il leale spionaggio. Il modo in cui questo viene perpetrato e' attraverso scambi culturali di studenti e professori.
Negli anni 80, in una delle prime conferenze in cui studiosi cinesi hanno partecipato, uno studioso cinese ha inzuppato la cravatta in un composto chimico per lo sviluppo delle foto sperando in patria di ricostruire la formula...come la chiamano da queste parti: ingegneria all'incontre'!!!
Insomma, e' stato beccato, e come ad uno sposino del centro italia, gli e' stata tagliata la cravatta. Hi! Hi! Hi!
Oggi, sono diventati molto piu' scaltri e delle leggi sul copyright continuano a non curarsi molto.
Benedetto WTO!!!!!!!!!!




permalink | inviato da il 30/3/2006 alle 0:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


21 marzo 2006


Opening...again

Alla fine non ha la firma di Li Datong la critica che e' apparsa sul numero di riapertura del Bing Dian il 1 Marzo.

Freezing Point relaunches with letter criticizing history professor Yuan Weishi

March 2 -- Freezing Point, the weekly supplement to China Youth Daily whose closure in January sparked an international outcry, reopened as promised this week, without its acclaimed top editors, Li Datong and Lu Yuegang, and with an essay criticizing the article by history professor Yuan Weishi which first raised the hackles of state censors. ??Yuan's article, which appeared on January 11, took issue with secondary-school textbooks on the nineteenth century Boxer Rebellion (1842-1860) that, he said, taught the superiority of Chinese culture. The article prompted harsh criticism for propaganda authorities, who issued an order for the supplement's closure on January 24.?The much-awaited critique of Yuan's January article was written by Zhang Haipeng, a researcher in the Contemporary History Research Center of the Chinese Academy of Social Sciences. The critique ran to over 10,000 words and covered the entire front page of the supplement.?"How we recognize the theme of contemporary Chinese history and the many important attending events, is not only an important topic for research in contemporary Chinese history, but a question concerning China's future path of development and the theory and practice of educating our youth", Zhang began. Then came the attack: "The views expressed in the essay, 'Modernization and History Textbooks', published in Freezing Point on January 11, sought to deny the basic intellectual gains made by Chinese scholars under the guidance of Marxist research, and severely misguided the youth of our country."??The article took issue with Yuan's claim that it was wrong to rally nationalist sentiment among children around the Boxer Rebellion. "The battle against imperialism and feudalism was an important theme in the development of modern China. Only after they had been basically routed, and after the people grabbed their own rule of the country could China relatively smoothly move ahead with modernization", he wrote.?Quoted in Hong Kong's Ming Pao Daily, former Freezing Point deputy editor Lu Yuegang said the relaunch of the supplement had resulted from the concerted effort of many people. He read its quick relaunch as a sign times were changing for the better.?Others continued to read the event as an ominous sign. An Apple Daily report quoted a Web-posted article by Chinese writer Fu Guoyong, who said "forces of political criticism should not replace normal academic discussion and criticism".??[More about Zhang Haipeng, author of the Yuan Weishi criticism. Zhang is 66 years old, and is now a researcher at the Contemporary History Research Center of the Chinese Academy of Social Sciences (CASS). He is a member of Executive Committee of Degrees at CASS, which decides on credentials for post doctorates and other degrees, and is also deputy head of the Japan-China History Research Center at CASS. He is a delegate to the National People's Congress (Source: Ming Pao Daily)].

Vorrei sapere che fine ha fatto davvero Li Datong e il suo compare Lu Yuegang.
Chiunque avesse qualche fonte mi farebbe la cortesia di aggiornarmi?




permalink | inviato da il 21/3/2006 alle 18:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


21 marzo 2006


Crescere bevendo latte di lupo!

Perdonate le assenza prolungate. Volevo solo dire che mi sto documentando sulla chiusura e riapertura del Freezing Point, il giornale chiuso e poi riaperto in Cina, ma senza uno degli editorialisti di punta: Li Datong. Ora il Sig. Li e' costretto a lavorare per l'Istituto di Ricerca per il Giornalismo dove e' impeganto a scrivere un articolo che neghi la validita' del contenuto dell'articolo dello storico Yuan Weishi pubblicato a gennaio sul Freezing Point e supposta pietra dello scandalo. Se non vi ricordate, questi criticava il modo di costruire la storia portato avanti dai vari uffici per l'educazione nella repubblica Popolare Cinese --- tipo di ricostruzione storica ad hoc per dimostrare cosa il partito ritiene giusto dover dimostrare. Li Datong ha avuto coraggio e in Cina ci sono migliaia di persone che sommessamente gli danno ragione. Nonostante sia difficile tenere duro di fronte a cotanta protervia dell'apparato cinese, tutto cio' mi fa sperare. Per chiunque capisca il cinese sentitevi i podcast di Radio Free Asia (http://www.rfa.org/english/)




permalink | inviato da il 21/3/2006 alle 18:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


10 marzo 2006


La storia della pagliuzza e della trave non deve essere molto conosciuta tra i quadri del partito!

Articolo del NY Times: In Response, China Attack US Records on Rights

Differenze sociali tra bianchi e neri (America) e persone che passano anni in carcere, spesso subendo torture, perche' vogliono creare un partito di opposizione (Cina).

Paragonabili?





permalink | inviato da il 10/3/2006 alle 14:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


5 marzo 2006


China's Quest For Energy Security

Il RAND ha pubblicato i risultati di un'analisi di una parte del Progetto AIR FORCE che si e' occupata di: "Chinese Defense Modernization and Its Implications for the U.S. Air Force".
E' un libercolo di sessanta pagine e ne cito solo qualche riga che ho trovato particolarmente interessante e allarmante.

In its Sudanese and Iraqi deals, CNPC (China National Petroleum Corporation) combined its deep pockets with political opportunism to win concessions. The U.S. congressional ban on business dealings with countries accused of supporting terrorism gave CNPC the opportunity to replace the U.S. firm Occidental Petroleum in an oil and pipeline project in Sudan.





permalink | inviato da il 5/3/2006 alle 22:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia     novembre